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L’amore oggi – poesia di Angela Battaglia

L’amore oggi

e

C’era una volta il West

Omaggio alla colonna sonora del Premio Oscar Ennio Morricone

C’era una volta il West

Era notte e ascoltavo la musica nella stanza studio intanto che scrivevo.

La radio era “Pavia radio city”. Due conduttori bravissimi. Dalla voce dolce e giovane. Giovani, immaginavo, quanto me. Uno diceva all’altro: “Ci siamo salutati, intanto che le nostre auto erano ferme al semaforo”.

– “E come è andata a finire?”

– “E’ andata a finire all’indomani mattina”.

La penna l’avevo. La carta pure. Ed ecco scritta all’istante sul foglio: “L’amore oggi”.

L’AMORE OGGI

 

Breve Stagione.

Più breve dell’Estate.

Più breve dell’Invero.

Più breve dell’Autunno.

Una Primavera sfocata e falsa.

Cocktail di colori smunti e forti.

Fuoco che fonde il giaccio a letto.

Acqua tiepida che evapora a mezzo Cielo,

senza tempo a purificarsi

per la prossima breve stagione

Angela Battaglia

 

Quindi formai il numero telefonico di Pavia Radio City (forse anno 1970) e alla ragazza che mi rispose dissi: “Ho scritto una poesia dedicata a voi. Se vuole gliela detto”. E gliela dettai.

Dopo un po’, uno dei conduttori, attraverso la radio cominciò, con la sua voce dolce e suadente a dire ai radioascoltatori: “Angela ha scritto una poesia per noi. Mah! Leggiamo!”. E leggeva: “L’amore oggi. Breve Stagione. Più breve dell’Estate. Più breve dell’Inverno. Più breve dell’Autunno. Una Primavera sfocata e falsa. Cocktail di colori smunti e forti. Fuoco che fonde il giaccio a letto. Acqua tiepida che evapora a mezzo Cielo, senza tempo a purificarsi per la prossima breve stagione”

sotto, le note di un  sottofondo musicale che rendeva quelle parole altra musica. Il conduttore rileggeva, sempre con voce dolce e suadente. E, suadentemente chiedeva il parere del compagno conduttore: “La lanciamo?”. “Sì!”. “Lanciata!”. “Angela, – rivolgendosi dall’altro capo dell’etere a me – se vuoi, una di queste sere puoi venire qui da noi a leggere le tue poesie. ”; e riprendeva: “…più breve dell’Estate, più breve dell’Inverno, più breve dell’Autuno…” e sempre in sottofondo quella musica celestiale e vibrante di “C’era una volta il West” di Ennio Morricone, che accompagnava le parole.

L’episodio m’era rimasto dentro. Non avevo, allora, la libertà di andare alla radio a leggere poesie. E, tutte le volte che sento quella Musica, penso, giovane com’ero, che mi sarebbe piaciuto essere potuta andata a Pavia radio city a leggere le mie poesie. Piccoli desideri non realizzati. Ma la colonna sonora del Premio Oscar Ennio Morricone è qui, per tutti noi. E lo è stata per me, una volta soltanto per me, ad accompagnare le mie parole: “ L’amore oggi, breve stagione. Più breve dell’Estate, più breve dell’Inverno, più breve dell’Autunno”.

 a.b.

20 Maggio 2020

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