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Italia, occorre una nuova terapia

ITALIA

occorre una nuova terapia

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L'Italia dei terremoti, l'Italia delle valanghe, L'Italia delle tendopoli, l'Italia dei disastri ferroviari, l'Italia della camorra, l'Italia della 'ndrangheta, della cosche mafiose, l'Italia dei furbetti, L'italia e l'Europa, l'Italia dell' euro , l'Italia della giustizia, l'Italia dei lunghi processi, l'Italia della non sicurezza, l'Italia del malcostume, l'Italia dell'immigrazione, l'Italia delle connivenze, l'Italia della povertà, l'Italia delle Banche, l'Italia dei politici, l'Italia del populismo e non, l'Italia malata e l'Italia del popolo sovrano.  E qui mi soffermo. Popolo sovrano? Dove, come, quando? Il popolo è sovrano quando, in una Democrazia, esprime la sua volontà nelle urne. I nostri politici sembra abbiano dimenticato questo principio costituzionale, non vogliono andare alle urne se non quando fa comodo a loro. Poi si lamentano se i cittadini protestano. I cittadini-popolo non è così sprovveduto. Ai vari annunci che inneggiano al termine della legislatura prima di votare, traducono:" i politici non vogliono le urne per poter, così, non perdere i privilegi che altrimenti scadrebbero se si aprissero le urne tempo prima". E poi, abbiamo una serie di governi e di conseguenza parlamentari, che non sono stati eletti,  ma risultato di accordi partitici sottobanco. Oltretutto sono in atto spaccature negli stessi partiti con il risultato che ciò porterà una frammentazione degli stessi e la nascita di vari "cespugli". A mio parere la frammentazione si potrebbe fermare con una legge sulla quota di sbarramento (es. 8%) affinché non avvengano "ammucchiate" post elezioni che, come già sperimentato, daranno governi di breve durata come visti in passato. Ma se si sono "spaccati" prima, come possono andare d'accordo dopo? Uno sbarramento serio sarebbe un modo per evitare scaldasedie alle camere e renderebbe maggiormente responsabili i cittadini nella scelta alle urne, qualsiasi sia, evitando transfughi di comodo nei banchi parlamentari. Ma si sa, in un'Italia malata è difficile trovare il medico bravo, non nella diagnosi, ma nella terapia. 

Gianpiero Dèlmati

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