Italia… al 5%
Italia… al 5%
No, non è una percentuale finanziaria, è la soglia di sbarramento proposta nella nuova Legge elettorale. Premetto che, personalmente, condivido la proposta e spero venga votata dalle due camere. Ho sempre sostenuto che percentuali inferiori promuovono partitini-cespuglio che in Parlamento non servono a nulla se non ad occupare sparute poltrone in funzione di qualche voto alle maggioranze che, però,ricambiano con incarichi prestigiosi di Governo … Ma ,dice, la Democrazia … certo, la Democrazia è anche coscenza politica di rendersi conto che, non potendo raggiungere la quota di sbarramento, è coscenza democratica ritirarsi dalla competizione oppure aderire ad un partito che condivida le stesse idee; ho scritto aderire e non "appoggiare", con mero scopo elettivo con il proprio simbolo. E' tempo che i politici italiani si facciano un esame di coscienza. E poi, possibile che tutti i parlamentari che abbiamo (circa mille) non siano in grado di produrre una Legge elettorale se non scopiazzando da altri Stati? Questo Paese ha bisogno di nuove infrastrutture, di interventi sociali, di politiche per il lavoro, di Giustizia… di esercitare il potere in modo onesto, leale, sincero e … democratico. Non vengano a dirci che la quota di sbarramento porterà instabilità: negli ultimi anni quale stabilità di governo abbiamo avuto? Auspico che l'Italia vada al voto al 5%, e ciò faccia riflettere a fondo sia i politici che gli elettori.
Gianpiero Dèlmati






